Contenuto informativo ed educativo. Non è consulenza finanziaria. Il trading su strumenti a leva comporta un elevato rischio di perdita del capitale.
Chi acquista una challenge da 100.000 € per 500 € sta facendo una scommessa direzionale senza protezione, con una soglia di perdita che chiude il conto e un orizzonte temporale imposto da qualcun altro. Il modello Prop vs Broker risponde a una domanda diversa da «come supero la challenge»: come rendo calcolabile l'esito, qualunque cosa faccia il mercato.
Risposta rapida: il modello Prop vs Broker abbina una challenge di prop firm a un conto Broker in posizione opposta. I volumi del conto Broker sono calibrati perché, nelle ipotesi dell’esempio, il risultato sul Broker possa compensare fee e costi quando la challenge tocca la perdita massima. Gli esiti possibili sono due, ma solo uno è stimabile, e solo sotto ipotesi esplicite.
Perché nessuno dei due conti basta da solo
| Solo prop firm | Solo broker | Prop + Broker | |
|---|---|---|---|
| Capitale esposto | la fee di challenge | tutto il capitale | fee + margine di copertura |
| Limite di perdita | rigido, chiude il conto | nessuno, fino al margin call | noto e calcolato in anticipo |
| Pressione operativa | alta, con scadenza | alta, senza struttura | bassa, l'esito è predefinito |
| Cosa determina l'esito | la direzione del mercato | la direzione del mercato | la calibrazione dei volumi |
| Rischio specifico | perdere la fee | perdere il capitale | errore di calibrazione o di esecuzione |
Il rischio non sparisce: si sposta. Passi da un rischio di mercato, che non controlli, a un rischio di calibrazione e di esecuzione, che controlli solo in parte. È un miglioramento unicamente se accetti consapevolmente la seconda categoria.
Come questo modello viene applicato, cosa serve per partire e dove sta il rischio è riassunto nella pagina del percorso Prop–Broker.
Come si costruisce il ciclo
1. Leggere il contratto prima del grafico
Tre numeri determinano l'intera calibrazione, e stanno nelle condizioni della prop, non sulla piattaforma:
- perdita massima assoluta — la soglia che chiude il conto
- perdita massima giornaliera — quasi sempre la soglia che scatta per prima
- modalità di calcolo del drawdown — statico sul saldo iniziale o trailing sull'equity di picco
Un drawdown trailing sposta il punto di chiusura man mano che il conto guadagna. Calibrare come se fosse statico significa sbagliare il punto in cui il ciclo termina.
2. Aprire le due posizioni
Long sul conto prop, short sul conto broker, sullo stesso strumento. Non nello stesso istante: due piattaforme diverse hanno esecuzioni diverse e inseguire la simultaneità produce solo slippage. Un intervallo di alcuni secondi va messo a bilancio come costo.
3. Calcolare il fattore K
È il rapporto tra i lotti del conto broker e quelli del conto prop. Si ricava da una sola domanda: quando il conto prop perde tutto il margine disponibile, quanto deve aver guadagnato il conto broker?
La risposta minima è: la fee della challenge, più tutti i costi di transazione, più un margine di sicurezza per lo slippage. Se il conto broker guadagna esattamente la fee, il ciclo chiude a zero e hai lavorato gratis.
Il ciclo con i numeri
Challenge da 50.000 €, perdita massima 6% (3.000 €), costo della valutazione 250 €. Cifre illustrative: sostituisci spread e commissioni con quelli reali del tuo broker.
| Voce | A — la challenge avanza | B — la challenge brucia |
|---|---|---|
| Conto prop | verso il target di profitto | −3.000 € simulati, conto chiuso |
| Conto broker | −650 € circa | +650 € circa |
| Costo valutazione | recuperabile al payout | −250 € |
| Spread, commissioni, swap | −70 € circa | −70 € circa |
| Netto del ciclo | esposto al payout effettivo | +330 € |
Lo scenario B è quello calcolabile: la perdita simulata sulla prop non costa nulla oltre la fee già pagata, e il risultato sul Broker può compensare alcuni costi nelle ipotesi dell’esempio, ma non è garantito.
Lo scenario A non è predeterminato. Superare la valutazione non è denaro: restano il periodo di operatività sul conto funded, le regole di consistenza, la richiesta di payout e i tempi di pagamento. Il profit split tipico del settore è dell'80–90% a favore del trader, con prelievi a cadenza mensile o bisettimanale — ma solo dopo che tutti i requisiti sono stati soddisfatti.
Chi presenta questo modello come «profitto garantito su entrambi gli scenari» sta trattando lo scenario A come concluso, quando è appena iniziato.
Quanto capitale serve sul conto broker
Il conto in copertura non richiede solo il capitale che serve a guadagnare la cifra target: richiede quello che serve a sopravvivere al percorso. Se il mercato si muove prima contro la copertura, il conto broker va in drawdown mentre la prop guadagna. Se il margine non regge quella fase, il broker chiude la posizione e la copertura sparisce nel momento peggiore.
| Dimensione challenge | Capitale sul conto broker | Costo valutazione |
|---|---|---|
| 25.000 € | 1.000 – 1.500 € | 100 – 200 € |
| 50.000 € | 2.000 – 3.000 € | 200 – 300 € |
| 100.000 € | 4.000 – 6.000 € | 400 – 600 € |
Ordini di grandezza indicativi, con leva contenuta. Se il capitale disponibile sta nella fascia bassa, la scelta corretta è scendere di dimensione, non aumentare la leva.
I cinque errori che chiudono il ciclo in perdita
- Calibrare sulla perdita massima assoluta ignorando quella giornaliera. Molte prop chiudono il conto sul limite giornaliero, che scatta molto prima: il ciclo termina in un punto diverso da quello calcolato e il conto broker non ha ancora accumulato il guadagno previsto.
- Non contare lo swap. Su un ciclo tenuto aperto settimane, l'interesse notturno su due posizioni può superare il margine.
- Coprire una prop con un'altra prop. Non è copertura: sono due conti simulati, nessuno dei due produce denaro reale.
- Sottodimensionare il conto broker. La copertura chiusa per margin call trasforma un ciclo neutro in una perdita secca su entrambi i lati.
- Scalare prima di aver chiuso una serie completa. Un ciclo andato bene non dice nulla: servono abbastanza cicli da aver incontrato anche uno scenario sfavorevole.
I rischi che restano
Tutto quanto sopra riguarda l'aritmetica. Alcuni rischi nessuna calibrazione li elimina:
- Costi. Spread, commissioni e swap su due conti: se crescono, il margine calcolato si riduce o sparisce.
- Esecuzione. Slippage e gap di mercato fanno divergere i due conti rispetto ai prezzi previsti.
- Margine. Un conto broker che va sotto margine viene chiuso dal broker e la copertura resta scoperta.
- Errore umano o tecnico. Un lotto sbagliato, un ordine non eseguito, un software o una connessione che si bloccano.
- Chiusura della challenge. Il conto prop si chiude al superamento della perdita massima o giornaliera: è previsto dal ciclo, ma solo se avviene nel punto calcolato.
Nessun rendimento è garantito: il modello rende l'esito calcolabile, non certo.
E le tasse
Il compenso ricevuto dalla prop non è una plusvalenza finanziaria — il conto è simulato — e in Italia viene ricondotto di norma a redditi diversi, con imposta al 26% nei rapporti transazionali, oppure a redditi di lavoro autonomo se l'attività è abituale e organizzata. I profitti sul conto broker sono invece plusvalenze a tutti gli effetti, e i conti presso intermediari esteri comportano obblighi di monitoraggio.
Due trattamenti diversi nello stesso ciclo: da verificare con un commercialista prima di iniziare.
Domande frequenti
Come si calcola il fattore K nel modello Prop vs Broker?
È il rapporto tra i lotti del conto broker e quelli del conto prop, determinato in modo che il guadagno sul broker — nel momento in cui la prop tocca il limite che chiude il conto — copra la fee della challenge, tutti i costi di transazione e un margine di sicurezza per lo slippage.
Qual è il capitale minimo per il modello Prop vs Broker?
Dipende dalla dimensione della challenge. Come ordine di grandezza servono 1.000–1.500 € di capitale reale per una challenge da 25.000 €, oltre al costo della valutazione. Il capitale deve poter assorbire il drawdown della copertura senza margin call.
Si può coprire una prop firm con un'altra prop firm?
No. Entrambi i conti sarebbero simulati e nessuno dei due genererebbe denaro reale: il ciclo non produce nulla.
Lo scenario "challenge superata" è profitto certo?
No. Superare la valutazione dà accesso a un conto funded, non a un pagamento. Restano le regole di operatività, gli eventuali periodi minimi, le regole di consistenza e i tempi di payout. Il profitto si conta quando il bonifico è arrivato.
Cos'è il drawdown trailing e perché conta nella calibrazione?
È un limite di perdita che si sposta seguendo l'equity di picco del conto, invece di restare fisso sul saldo iniziale. Sposta il punto in cui la challenge viene chiusa: calibrare il fattore K come se il drawdown fosse statico porta a sbagliare il momento in cui il ciclo termina.
Quanto dura un ciclo completo?
Dall'apertura alla chiusura delle posizioni possono passare giorni o settimane, a seconda della volatilità e della distanza dai limiti. Lo scenario in cui la challenge viene superata richiede molto più tempo, perché include l'intera fase di operatività sul conto funded.
Continua da qui
- Prop–Broker: il percorso — come viene applicato, cosa serve, i rischi
- Trading matematico: cos'è e come funziona — il quadro generale
- Funded or Refunded: il protocollo sulla challenge — l'applicazione passo per passo
- Il protocollo 1.25% — perché il rendimento va tenuto basso
- Broker vs Broker: cos'è e quali rischi ha — la stessa logica senza challenge
Dove questo modello viene applicato
Prop–Broker: i due scenari del ciclo, cosa serve e i limiti, in una pagina.
Parlane su Telegram