Contenuto informativo ed educativo. Non è consulenza finanziaria. Il trading su strumenti a leva comporta un elevato rischio di perdita del capitale.
«Funded or Refunded» descrive un obiettivo ragionevole: strutturare una challenge in modo che l'esito peggiore — bruciare il conto di valutazione — non sia una perdita secca ma un ciclo che rientra dei costi. Il nome però suggerisce una certezza che il metodo non ha, e conviene chiarire subito dove finisce il calcolo e dove comincia la speranza.
Risposta rapida: il protocollo abbina ogni challenge a una copertura su conto Broker, con volumi calibrati perché il guadagno reale superi la fee di valutazione più i costi quando la challenge viene chiusa dal drawdown. Lo scenario «refunded» è stimabile solo sotto ipotesi esplicite; lo scenario «funded» no, perché dà accesso a un conto, non a un pagamento.
Il problema da cui si parte
Il modello di business di una prop firm si regge sulle fee di valutazione. Circolano stime di fallimento delle challenge molto alte — spesso cifre intorno al 90–95% — ma vanno prese per quello che sono: stime non verificabili in modo indipendente. Le prop firm non pubblicano dati auditati sui tassi di superamento, e le percentuali che si leggono derivano da campioni parziali o da dichiarazioni commerciali.
Quello che si può affermare senza numeri contestabili è strutturale: una challenge impone un obiettivo di profitto, un limite di perdita rigido e spesso un orizzonte temporale. Sono tre vincoli simultanei che spingono a dimensionare il rischio più di quanto la stessa strategia richiederebbe su un conto proprio. Il vincolo, non l'incapacità, è la causa principale del fallimento.
Il protocollo, passo per passo
1. Leggere il contratto prima del grafico
Tre numeri determinano tutta la calibrazione, e stanno nelle condizioni della prop:
- perdita massima assoluta — la soglia che chiude il conto
- perdita massima giornaliera — quasi sempre quella che scatta per prima
- modalità di calcolo del drawdown — statico sul saldo iniziale o trailing sull'equity di picco
Il drawdown trailing sposta il punto di chiusura man mano che il conto guadagna. Calibrare come se fosse statico significa sbagliare il punto in cui il ciclo termina, ed è l'errore più costoso del protocollo.
Vanno lette anche le regole meno evidenti: giorni minimi di operatività, divieti su notizie ad alto impatto, limiti sulle posizioni overnight. Diverse società li applicano in silenzio.
2. Aprire le due posizioni
Long sul conto prop, short sul conto Broker, con qualche secondo di distanza. La simultaneità perfetta su due piattaforme è irraggiungibile e inseguirla produce solo slippage: l'intervallo è una finestra di esposizione reale e va messo a bilancio.
3. Calibrare il volume di copertura
Il conto broker deve guadagnare, nel punto esatto in cui la prop viene chiusa, almeno: la fee di valutazione, più spread e commissioni su entrambe le gambe, più lo swap accumulato, più un margine per lo slippage. Se copre soltanto la fee, il ciclo chiude a zero. Il calcolo completo è in Prop vs Broker.
4. Chiudere e contare
Il ciclo si conta a posizioni chiuse e denaro accreditato, non a schermo aperto.
Cosa succede davvero nei due scenari
| Refunded — la challenge brucia | Funded — la challenge passa | |
|---|---|---|
| Conto prop | chiuso al drawdown | accesso al conto funded |
| Conto broker | in guadagno, per costruzione | in perdita, per costruzione |
| Fee di valutazione | recuperata dal guadagno reale | ancora da recuperare |
| Esito | stimabile solo sotto ipotesi esplicite | aperto: dipende da payout e regole |
| Tempo per chiudere | giorni o settimane | settimane o mesi |
La colonna di destra è quella su cui si concentra il marketing ed è la meno determinata. «Funded» significa avere superato una selezione, non avere incassato. Restano il periodo minimo di operatività, le regole di consistenza sui profitti, l'eventuale scaling plan, la richiesta di payout e i tempi di pagamento. Il profit split tipico è dell'80–90% a favore del trader, con prelievi mensili o bisettimanali — ma ogni passaggio è un punto in cui il ciclo può ancora non produrre denaro.
Per essere precisi, il nome corretto del protocollo sarebbe «Refunded, e forse Funded».
Lo scaling, con i costi reali
Scalare aumentando il numero di conti anziché il rischio per conto è corretto. Ma «costo netto zero» è un'espressione che non regge: ogni fase ha costi da recuperare prima di parlare di rendimento.
| Fase | Challenge | Capitale in copertura | Costo valutazione |
|---|---|---|---|
| 1 | 25.000 € | 1.000 – 1.500 € | 100 – 200 € |
| 2 | 50.000 € | 2.000 – 3.000 € | 200 – 300 € |
| 3 | 2 × 50.000 € | 4.000 – 6.000 € | 400 – 600 € |
Il passaggio a una fase successiva ha senso solo dopo una serie di cicli completi che abbia incontrato anche uno scenario sfavorevole. Scalare su un campione fortunato moltiplica un errore di calibrazione che non hai ancora visto.
Va aggiunto un vincolo che pochi citano: alcune società fissano un tetto complessivo di capitale allocabile per singolo trader o strategia, e operare la stessa strategia su più conti può far scattare la sospensione al superamento di quella soglia.
Domande frequenti
Cos'è il protocollo Funded or Refunded?
È l'applicazione del modello Prop vs Broker a una challenge: la valutazione viene coperta da una posizione opposta su conto Broker, con volumi calibrati perché il guadagno reale copra la fee più i costi nel caso in cui la challenge venga chiusa dal drawdown.
Lo scenario "funded" garantisce un profitto?
No. Superare la valutazione dà accesso a un conto finanziato, non a un pagamento. Restano il periodo di operatività, le regole di consistenza e la procedura di payout, e ognuno di questi passaggi può concludersi senza incasso.
Cosa rischio concretamente applicando la copertura su una challenge?
Sul conto prop, la chiusura al superamento della perdita massima o giornaliera, con la fee di valutazione non rimborsata. Sul conto Broker restano spread, commissioni e swap, lo slippage, le chiusure per margine e gli errori umani o tecnici. Nessun rendimento è garantito.
Quanto rende un ciclo Funded or Refunded?
Dipende dalla dimensione della challenge, dal costo della valutazione e dai costi di transazione del broker. Nello scenario refunded il risultato è stimabile solo sotto ipotesi esplicite ed è tipicamente una frazione della fee; nello scenario funded non è determinabile a priori.
Quali regole della challenge vanno lette prima di calibrare?
Perdita massima assoluta, perdita massima giornaliera e modalità di calcolo del drawdown (statico o trailing). Vanno verificati anche giorni minimi di operatività, limiti sulle posizioni overnight e divieti durante le notizie ad alto impatto.
Cosa succede se supero il tetto di capitale allocabile?
Diverse società fissano un massimale complessivo per trader o per strategia. Operare la stessa strategia su più conti oltre quella soglia può comportare la sospensione degli account, indipendentemente dai risultati ottenuti.
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