Contenuto informativo ed educativo, aggiornato al 15 settembre 2026. Non è una raccomandazione di investimento né una consulenza: in Italia la consulenza in materia di investimenti è riservata ai soggetti autorizzati (art. 18 del Testo unico della finanza). CFD e trading a leva sono prodotti ad alto rischio: si può perdere tutto il capitale investito.

Quasi nessuno inizia a fare trading dopo aver letto un libro. Si inizia dopo un video visto la sera, un gruppo Telegram dove tutti sembrano guadagnare, l'amico che ha aperto un conto. Il motivo per cui si parte conta più di quanto sembri, perché spesso decide anche come si finisce.

Nella guida prima del trading matematico abbiamo visto cosa sistemare sui conti prima del primo deposito. Qui si guarda l'altra metà: la testa.

Si inizia a fare trading soprattutto per imitazione, per fiducia eccessiva nelle proprie capacità e per paura di restare indietro. CONSOB e Banca d'Italia chiamano questi meccanismi trappole comportamentali: scorciatoie mentali che portano a decidere in modo diverso da come si farebbe a mente fredda. Sui CFD le autorità europee hanno rilevato che la maggior parte dei conti retail perde denaro. Riconoscere le trappole non elimina il rischio, ma evita di entrare per le ragioni sbagliate.

Perché così tante persone iniziano a fare trading?

Perché oggi il trading arriva da solo, sul telefono. Video brevi, dirette, gruppi con screenshot di profitti: il messaggio implicito è che guadagnare sia facile e che lo facciano tutti.

La CONSOB ha dedicato a questo fenomeno un'avvertenza sui finfluencer il 6 giugno 2025. Ai risparmiatori chiede di:

  • non prendere decisioni affrettate basate sull'effetto gregge o su reazioni emotive a informazioni non verificate;
  • diffidare di chi promette rendimenti elevati senza rischio;
  • verificare credenziali e conflitti di interesse di chi diffonde contenuti sugli investimenti;
  • prestare particolare attenzione ai prodotti ad alto rischio, come CFD e forex.

Il punto non è che i contenuti online siano tutti sbagliati. È che la decisione di iniziare arriva spesso da lì, senza che nessuno abbia guardato la situazione di chi guarda.

Cosa dicono i numeri sui CFD?

Nel comunicato del 27 marzo 2018 con cui ha annunciato le restrizioni sui CFD, l'ESMA ha riportato che, secondo le analisi delle autorità nazionali, tra il 74% e l'89% dei conti retail perde denaro, con perdite medie per cliente tra 1.600 € e 29.000 €.

Da allora, per i clienti al dettaglio nell'Unione Europea valgono limiti alla leva, chiusura automatica delle posizioni, protezione dal saldo negativo, divieto di incentivi e un'avvertenza di rischio con la percentuale di conti in perdita del singolo broker. Quella percentuale è pubblicata nelle pagine dei broker regolamentati: leggerla prima di aprire un conto è il controllo più semplice che esista.

Questi dati descrivono i CFD in generale, non un metodo specifico. Ma dicono una cosa chiara: la situazione di partenza più probabile, per chi inizia, è perdere.

Quali trappole comportamentali spingono a iniziare?

La CONSOB descrive diverse trappole nei suoi materiali di educazione finanziaria. Quelle che pesano di più sulla scelta di iniziare a fare trading:

TrappolaCosa descrive la CONSOBCome si vede nel trading
Comportamento gregarionelle fasi di incertezza si guarda cosa fanno gli altri e li si imitasi apre un conto perché lo fa il gruppo
Ottimismo ed eccesso di fiduciaci si fida troppo della propria capacità di capire i mercatidopo pochi trade positivi si alzano i volumi
Avversione alle perditeperdere colpisce più che guadagnare la stessa sommasi resta in una posizione in perdita sperando che torni
Contabilità mentaleil denaro finisce in "cassetti mentali" diversii profitti vengono trattati come soldi da rischiare di più
Effetto framingil modo in cui un'informazione è presentata cambia la percezione del rischiouno screenshot di profitto sembra una prova
Disposition effectsi tende a vendere presto ciò che guadagna e a tenere ciò che perdesi chiude il lato in profitto e si lascia correre quello in perdita

La Banca d'Italia aggiunge una definizione utile sull'eccesso di fiducia: la tendenza ad avere troppa fiducia nelle proprie conoscenze e capacità, che porta a trascurare informazioni importanti, sottovalutare i rischi e assumere comportamenti poco prudenti.

Come riconoscere un contenuto da cui diffidare?

L'ESMA ha chiarito che anche un post o un video può essere una raccomandazione di investimento, con regole precise. Dalle sue indicazioni e da quelle della CONSOB si ricavano alcuni segnali concreti:

  • nessuna identificazione: non si capisce chi parla, né con quale qualifica;
  • fatti e opinioni mescolati: previsioni presentate come certezze;
  • compensi non dichiarati: link, codici o gruppi a pagamento senza scrivere che si tratta di pubblicità o collaborazione retribuita;
  • promesse di guadagno alte, rapide e certe;
  • consigli personalizzati dati a chiunque, senza essere un soggetto autorizzato.

Un contenuto onesto dice chi è, cosa guadagna se entri e quali sono i rischi, prima dei profitti.

Il trading matematico evita queste trappole?

In parte. Un metodo con regole scritte prima riduce l'improvvisazione: si sa in anticipo quando aprire, con quali volumi e cosa succede in ogni scenario. È un vantaggio reale rispetto al trading a istinto.

Le trappole però non spariscono, cambiano forma:

  • l'eccesso di fiducia diventa l'illusione del rischio zero, che porta ad alzare i volumi e saltare i controlli;
  • il comportamento gregario si sposta nei gruppi dove tutti applicano la stessa strategia;
  • l'avversione alle perdite spinge a chiudere per istinto il lato in perdita dell'hedging, trasformando un ciclo calcolato in una perdita secca.

Per questo, nella guida sul Broker vs Broker, la sezione sui rischi indica proprio l'illusione del rischio zero come il rischio più pericoloso: non è tecnico, è mentale. E l'hedging, da solo, non protegge dalle proprie decisioni.

Quali domande farsi prima di iniziare?

Prima del primo deposito, cinque domande aiutano a capire se si sta partendo per le ragioni giuste:

  1. Perché voglio iniziare? Per un obiettivo mio o perché l'ho visto fare ad altri?
  2. Quanto sono disposto a perdere? Una cifra precisa, non "un po'".
  3. Per quanto tempo posso non toccare quei soldi? Se servono a breve, il trading non è la scelta adatta.
  4. Chi me lo propone guadagna se entro? Commissioni, affiliazioni, abbonamenti: vanno dichiarati.
  5. Ho capito costi, leva e rischi? Se non so spiegarli a qualcun altro, non li ho capiti.

Se le risposte sono vaghe, è meglio aspettare. Il mercato resta aperto anche domani.

Domande frequenti

Perché la maggior parte dei trader perde?

Sui CFD l'ESMA ha rilevato nel 2018 che tra il 74% e l'89% dei conti retail perde denaro. Le cause indicate dalle autorità sono la complessità dei prodotti e la leva eccessiva; a queste si aggiungono le trappole comportamentali descritte da CONSOB e Banca d'Italia, come l'eccesso di fiducia e l'avversione alle perdite.

Cos'è l'effetto gregge nel trading?

È la tendenza a imitare le scelte degli altri, soprattutto nelle fasi di incertezza, invece di valutare la propria situazione. Nel trading si vede quando si apre un conto o una posizione perché lo fanno un gruppo, un influencer o gli amici. La CONSOB invita espressamente a non decidere in base all'effetto gregge.

Cos'è l'eccesso di fiducia e perché è pericoloso?

La Banca d'Italia lo definisce come la tendenza ad avere troppa fiducia nelle proprie conoscenze e capacità. Porta a trascurare informazioni importanti e a sottovalutare i rischi. Nel trading si traduce spesso nell'aumentare i volumi dopo alcuni risultati positivi.

Come capire se un finfluencer è affidabile?

Un contenuto affidabile dichiara chi lo pubblica, distingue i fatti dalle opinioni, indica i rischi e segnala in modo chiaro compensi e collaborazioni retribuite. Diffida di chi promette guadagni certi o dà consigli personalizzati senza essere un soggetto autorizzato.

Il trading matematico elimina la componente emotiva?

No. Le regole scritte prima riducono le decisioni improvvisate, ma le trappole restano: l'illusione del rischio zero, l'imitazione nei gruppi e la tentazione di chiudere per istinto il lato in perdita. La disciplina nel rispettare le regole resta la parte più difficile.

Fonti: CONSOB, Avvertenza sui finfluencer del 6 giugno 2025 · CONSOB, Errori e trappole comportamentali · Banca d'Italia, L'eccesso di fiducia · ESMA, Restrizioni su CFD e opzioni binarie, 27 marzo 2018 · ESMA, Raccomandazioni di investimento sui social.

Contenuto informativo, non è consulenza finanziaria.

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